tutte le immagini dei quadri, delle sculture ed i testi tratti dai libri dell’artista sono © di Max Loy


..."Il raggio verde è una luce visibile per brevi secondi nelle chiare serate estive, subito dopo il tramonto del sole.

In metafora è qualcos’altro di più significante, una luce interiore che va cercata lì dove ha dimora: nel silenzio.



raccolta di immagini, testi e pensieri di Max Loy ...

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In these paintings of mine there are two different elements: colour and shape, casualty and organization, intuition and recognition. Two different types of music combining melody and a countermelody evoking the marvel of a stereophonic listening.


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Introduzione alla Sua arte

Esposizione virtuale delle opere di Max Loy.

“E’ così: ogni azione e ancor più manifestamente quelle dettate dal sentimento, affondano le radici in una regione misteriosa dalla quale ogni gesto assume un significato trascendente che è caratteristico della figura dell’uomo: egli trascende se stesso, così le sue azioni sono allegorie, immanenza e trascendenza insieme.

Questo è un mistero grande, l’unico.”

data inizio blog: 8 ottobre 2009


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domenica 18 marzo 2012

Lo squarcio



MAX LOY come BERNANOS

«squarciare il velo» della banalità per penetrare nel cuore delle cose.

Per Bernanos, il peccato più grave è quello contro la speranza[xvi]  e la speranza vera ha radici molto profonde, scavate nell’intimo della persona.

Lo scrittore vede con chiarezza l’avanzare di una società che ogni giorno di più è «una cospirazione universale contro ogni forma di vita interiore»[xvii]Dunque il grande attentato contro l’uomo è la «despiritualizzazione», che equivale a mortificare la persona, a ridurla, a cosificarla. Chi non ha una vita interiore, chi «vive alla superficie di se stesso»[xviii] non può che sperimentare il suo vuoto e allora ha bisogno di rivestirsi di una maschera, ha necessità di ricoprire un ruolo, di ritagliarsi un personaggio.
E con superficiale incoscienza si rinuncia al proprio volto, alla propria identità singolare. Si rinuncia a dire la propria parola, scrivendo l’esistenza come un «grazioso pezzo di letteratura»[xix]. Si è incapaci di sperare e di avere il coraggio di «ritornare all'essenziale».[xx]


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