tutte le immagini dei quadri, delle sculture ed i testi tratti dai libri dell’artista sono © di Max Loy


..."Il raggio verde è una luce visibile per brevi secondi nelle chiare serate estive, subito dopo il tramonto del sole.

In metafora è qualcos’altro di più significante, una luce interiore che va cercata lì dove ha dimora: nel silenzio.



raccolta di immagini, testi e pensieri di Max Loy ...

e di quant'altro attinente alla sua arte

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In these paintings of mine there are two different elements: colour and shape, casualty and organization, intuition and recognition. Two different types of music combining melody and a countermelody evoking the marvel of a stereophonic listening.


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Introduzione alla Sua arte

Esposizione virtuale delle opere di Max Loy.

“E’ così: ogni azione e ancor più manifestamente quelle dettate dal sentimento, affondano le radici in una regione misteriosa dalla quale ogni gesto assume un significato trascendente che è caratteristico della figura dell’uomo: egli trascende se stesso, così le sue azioni sono allegorie, immanenza e trascendenza insieme.

Questo è un mistero grande, l’unico.”

data inizio blog: 8 ottobre 2009


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lunedì 26 settembre 2011

Intervista a Max Loy - 20a domanda

20
Intervista
a
Max Loy

Rispondere ad una domanda mi procura sempre un piacere sottile,
 quello di scegliere, tra le tante possibili risposte, quella più ampia e più esatta”



Lo spazio è così determinante? Influenza l’opera e la sua interpretazione?

Beh.. certo, lo spazio interagisce con l’opera.
Tutti hanno provato l’intimo bisogno di personalizzare l’arredamento dell’ambiente in cui vivono. Ci si accorge allora del rapporto che intercorre tra lo spazio, la luce, noi e gli oggetti. Ordinare uno spazio è intuitivo, ma non è facile, perché chiede una coltivata capacità di sintesi, quel processo mentale capace d’individuare il soggetto e il baricentro di situazioni articolate e complesse.
Se osserviamo l’universo, la natura, ci accorgiamo dell’esattezza delle proporzioni che regolano gli equilibri di tutto ciò che esiste: in piccoli mondi, piccole montagne, piccoli animali. La sproporzione è affaticante, è contro natura e oltre a risultare “brutta”, perché non funzionale, genera in noi stress e lo stress compromette la nostra capacità d’attenzione ed anche lo stato d'animo. 
Dunque anche la possibilità di un’osservazione meditata e serena di un’opera d’arte risulta viziata da pregiudizio se collocata in spazi sproporzionati.

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