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percorso professionale
A N T O L O G I A
martedì 16 settembre 2014
Sulla rotta di Cristoforo Colombo
Dalla conferenza la libertà nell'arte
La libertà è stata sempre il mio presupposto esistenziale ed il mio ideale filosofico astratto. Avevo vent’anni, non potevo proprio pensarmi dietro la scrivania di un ufficio, che immaginavo senza finestre, né integrato in una delle tante possibili nicchie sociali. Viaggiavo ormai con la mente e con il cuore sulla rotta di Cristoforo Colombo, alla scoperta del Nuovo Mondo, alla ricerca di un’identità e di un destino. Ora posso allungare il braccio nel sacco dei ricordi e ripetere quel gioco, che è metafora, di far scivolare dalla mano la sabbia con lo sguardo perso lontano, sul mare: trent’anni di vita come sabbia. Il mio tempo, la mia libertà, il mio destino che hanno ormai una storia scritta, son qui, presenti nella memoria e l’orizzonte è sempre sfumato d’azzurro, ancora vago di promesse, vuoto, silenzioso, lontano.
La libertà, mi chiedo, qual è stata la mia libertà? Come ho vissuto il mio tempo? Ma in realtà non è una domanda poiché come domanda è impossibile. E’ piuttosto una preghiera inespressa dell’anima: “Che io riposi in pace” ripete, come un mantra.
“Beato te!” sento ancora gridarmi dietro, a motivo della mia libera professione, “tu fai un lavoro che ti piace e sei libero!” ed io rispondo con un gesto impacciato del capo, come a schermirmi e sorrido con stanchezza. E’ proprio così, penso, e solo io so quel che costa.
L’erba del vicino... Noi guardiamo gli altri e gli altri guardano noi e ci invidiamo scambievolmente le sorti, anche se alla fine tutti combattiamo la stessa battaglia. La vita, in età diverse, ci fa passare tutti sotto gli stessi gioghi e noi continuiamo a scambiarci i ruoli ma, perdendo la memoria del nostro passato e non riuscendo mai ad accettare il presente né a configurarci il futuro, continuiamo a sentirci estranei e diversi.
E non ci capiamo.
Ecco, quando invidiate la libertà di un artista dovreste anche sapere che la libertà è consapevolezza e la consapevolezza è responsabilità ineludibile.
martedì 18 marzo 2014
UNA DOMANDA IMPEGNATIVA
- Di che tempo parli? Parli del "TEMPO" o di quest'epoca? Se il riferimento riguarda l'epoca ti posso rispondere che il mio eclettismo è un chiaro esempio della cultura contemporanea, dove le contaminazioni dovute all'enorme diffusione delle informazioni, hanno mischiato le carte nel mazzo ordinato delle accademie e girato pagina col passato anche recente. Parlando invece del Tempo come entità astratta, il discorso diventa sottile e vago. Forse posso dire che nelle mie opere sono rintracciabili i due momenti fondamentali di ciò che definiamo "tempo", uno è il movimento e l'altro è la fissità. Nel fluire dinamico delle mie composizioni, dove è palese il gesto rapido della mano nel guizzare del segno, è altresì presente la sintesi contemplativa che coglie l'attimo e lo eterna: questa dinamica è un esplicita testimonianza del vivere nel tempo.-I gatti di Max Loy
Il Gatto racchiude in se il lato istintivo della
Natura, è un animale libero e indipendente.
Perciò è un essere
privilegiato per il suo lato criptico e segreto.
Lo compresero gli Egizi
che fecero del Gatto una divinità che siede
nell’Olimpo degli dei.
Nell’antico Egitto il Gatto era considerato la manifestazione terrena
di Bastet,
la dea della salute e
divinità
protettrice della
fertilità,
della maternità e delle
gioie terrene (danza, musica e sessualità),
rappresentata con il corpo
di donna e la testa di Gatto.
Il Gatto è ritenuto un
animale empatico per le sue capacità sensitive tra le quali quella di captare
le energie negative dell’ambiente e di catalizzarle su di sé, per questo motivo
viene considerato terapeutico per l’uomo. Il Gatto
conosce istintivamente i segreti del benessere e dell’armonia, infatti i monaci
zen ritenevano che era in grado di “mostrare la Via”.
Gran parte delle sue eccezionali qualità dipendono dai sensi. Un
udito superfino, un olfatto prodigioso, una vista che funziona anche al buio,
sono “strumenti” talmente sofisticati da permettere al Gatto di “vedere” una realtà molto più ampia di
quella che è alla nostra portata.
Per questa ragione in
passato il Gatto era considerato un essere
soprannaturale.
Testo tratto da http://www.mitiemisteri.it/esoterismo/animali/gatto.html
martedì 28 gennaio 2014
video: MAX LOY's solo exibition
MODERN ART MUSEUM
KUWAIT CITY
>°<
MAX LOY's
solo exibition
per vedere la play list dei numerosi video di max loy cliccare su questo link
http://www.youtube.com/watch?list=UUgGhHp31IlQVbKNuM7xePVw&feature=player_detailpage&v=ZhJcK5Qdca0
martedì 21 gennaio 2014
Reportage e ringraziamenti
Repotage della televisione Kuwaitiana Al-Watan della mostra personale di Max Loy
TO ALL MY FRIENDS DISCOVERED AT THE END OF THE WORLD
TO ALL MY FRIENDS DISCOVERED AT THE END OF THE WORLD
Dear friends discovered at the end of the world, it was a great joy for me to have breathed a family atmosphere at over 3000 miles from home : the hospitality is the best gift for those who travel in search of good luck . I have yet to learn how well your names that I can hardly even pronounce , because in my head, full of abstract thought, is always more difficult let in the concreteness of the world. On the other hand there is room in my heart, obviously bigger than my brain dated and rusty .
In my heart I recognize you one by one , down to the details hidden. I know and distinguish the handshakes , the mobility of the gaze, gestures, smile, the head's movement, the cadence of speech , the extroversion and the confidentiality. To understand these things I'm not deprived of the fredom of look you straight in the eye and of take you arm in arm, in spite of all the labels that divide cultures, affiliations and ranks that are just rules and commandments of men who have nothing to do with the authentic, universal desire of the soul.
I came to meet you as I am, to know you as you are. Among us artists there is a inviolable, shared and timeless code: the respect for the sacred , the transcendent perception of reality that is pure spirituality, a bread that we share every day, sitting at the same table .
Max Loy
Cari amici ritrovati in capo al mondo, è stata una grande gioia avere respirato un'atmosfera familiare ad oltre 3000 miglia da casa: l'accoglienza è il regalo più bello per chi viaggia in cerca di fortuna. Devo ancora imparare bene i vostri nomi che faccio fatica anche a pronunciare, perché, in questa mia testa piena di pensieri astratti, è sempre più difficile fare entrare la concretezza del mondo. In compenso c'è spazio nel mio cuore, evidentemente più grande del mio cervello datato e rugginoso.
Nel mio cuore vi riconosco uno ad uno, fin nei dettagli nascosti. Conosco e distinguo le strette di mano, la mobilità dello sguardo, la gestualità, il sorriso, il volgere del capo, la cadenza dell'eloquio, l'estroversione e la riservatezza. Per capire queste cose non mi son privato della libertà di guardarvi dritto negli occhi e di prendervi sottobraccio, a dispetto di tutte le usanze che dividono le culture, le appartenenze e i ranghi che sono solo regole e precetti di uomini e che nulla hanno a che fare con l'autentico, universale trasporto dell'anima. Sono venuto ad incontrarvi così come sono per conoscervi così come siete.
Tra noi artisti esiste un codice comune, inviolabile e senza tempo: il rispetto per il sacro, quella percezione trascendente del mondo che è pura spiritualità, un pane che condividiamo tutti i giorni, seduti alla stessa mensa.
Max loy
lunedì 20 gennaio 2014
domenica 12 gennaio 2014
QURAIN CULTURAL FESTIVAL
www.nccal.gov.kw
I'm recently invited by Kuwait's NCCAL for a personal exhibition that will take place during the Qurain Cultural Festival in the middle of January. I will be present there from the 14th to the 19th of this month and during my short visit i would be interested in meeting the local art galleries, collectors, artists, critics and art experts. Since i don't live "just around the corner", this could be a rare chance to meet each other and an opportunity to illustrate and propose my works to anyone interested.
Max Loy
I'm recently invited by Kuwait's NCCAL for a personal exhibition that will take place during the Qurain Cultural Festival in the middle of January. I will be present there from the 14th to the 19th of this month and during my short visit i would be interested in meeting the local art galleries, collectors, artists, critics and art experts. Since i don't live "just around the corner", this could be a rare chance to meet each other and an opportunity to illustrate and propose my works to anyone interested.
Max Loy
KUWAIT CITY: 15 gennaio 2014
MUSEUM of MODERN ART
- KUWAIT CITY -
FOLLOWING THE GREEN GLEAM
by
MAX LOY
- KUWAIT CITY -
FOLLOWING THE GREEN GLEAM
by
MAX LOY
Raggiungevo l’estremo limite di un pontile e, affacciato al parapetto, balaustra di nave, restavo in contemplazione immaginando di salpare seguendo quel miraggio di luce. Intorno a me acqua, lo sguardo nel sole, dentro me un sogno: la buona fortuna.
Mentre il cielo lentamente imbruniva ed emblematica, alle mie spalle, si addensava la notte, i miei occhi non vedevano che luce.
Avvertivo nell’anima la seduzione di una domanda: cos’era mai questo pormi di fronte al mare, questo spingere lo sguardo lontano, questa attesa…?
Altre persone guardavano il tramonto, ognuna appartata per quel pudore e quel bisogno di raccoglimento di chi è in intimo colloquio con se stesso.
Annotavo dentro me: “ l’uomo che guarda il sole… l’uomo di fronte al mare…”
Il resto della vita l’ho spesa rivedendo ed analizzando appunti come questi.
Mi sono servito dell’arte come via e strumento d’esperienza ed ho navigato per quarant’anni su quell’acqua che sognavo d’attraversare.
Un moto di risacca batte e ribatte dalla profondità del tempo sulla spiaggia della mia coscienza con i battiti del mio cuore. È voce che conosco e che rassicura come suono di ninnananna.
La mia attesa è fiduciosa, provata, quieta: so che tutto viene e tutto passa.
Sogno sempre lo stesso sogno: la buona fortuna.
http://www.artkuwait.org/2014/01/museum-of-modern-art-following-the-green-gleam-by-max-loy.html
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