tutte le immagini dei quadri, delle sculture ed i testi tratti dai libri dell’artista sono © di Max Loy


..."Il raggio verde è una luce visibile per brevi secondi nelle chiare serate estive, subito dopo il tramonto del sole.

In metafora è qualcos’altro di più significante, una luce interiore che va cercata lì dove ha dimora: nel silenzio.



raccolta di immagini, testi e pensieri di Max Loy ...

e di quant'altro attinente alla sua arte

.

..........................Informazioni personali......................... M A X . L O Y

La mia foto
Studio: via Abbi Pazienza 14 – C.A.P. 51100 Pistoia cell. 3389200157 mail - info@maxloy.com

In these paintings of mine there are two different elements: colour and shape, casualty and organization, intuition and recognition. Two different types of music combining melody and a countermelody evoking the marvel of a stereophonic listening.


ACCOMODATI, SEI IL BENVENUTO !

Introduzione alla Sua arte

Esposizione virtuale delle opere di Max Loy.

“E’ così: ogni azione e ancor più manifestamente quelle dettate dal sentimento, affondano le radici in una regione misteriosa dalla quale ogni gesto assume un significato trascendente che è caratteristico della figura dell’uomo: egli trascende se stesso, così le sue azioni sono allegorie, immanenza e trascendenza insieme.

Questo è un mistero grande, l’unico.”

data inizio blog: 8 ottobre 2009


per gli inserti redazionali consultare

le PAGINE ALLEGATE


http://maxloy-itaca.blogspot.com/p/auguri-dalla-redazione.html


http://issuu.com/maxloy1950/docs/inseguendo_il_raggio_verde_libro

@book LA MIA STRADA

@book  LA MIA STRADA
clicca sull'immagine

martedì 13 marzo 2012

Utopia


Fiutò nell’aria un vago profumo di fieno. Il cappello di paglia comprato a Venezia, era appeso all’applique, guarnito di un nuovo nastro: regalo della moglie. 
Per un attimo si sentì felice. Fece tre passi e si fermò al centro della stanza, sotto il lampadario di ferro battuto che pendeva un po’ sacrificato per mancanza di altezza, da un controsoffitto. Si pose di fronte al grande ritratto di famiglia prospiciente il portone d’ingresso, fece mezzo passo di lato per evitare il riflesso della finestra e lì, mani sui fianchi, rimase a guardarlo in silenzio per alcuni minuti abbastanza lunghi. Di quello che era nel complesso un quadro austero, d’impostazione patriarcale, ora non considerava che lo sfondo, l’apertura verso la luce: un terrazzo che si affacciava su un giardino degradante verso una baia sfumata in tinte azzurre e rosa. Si avvicinò alla tela e con il palmo aperto della mano percorse trasversalmente la superficie con uno di quei gesti che provengono dal limbo della mente.



Poi volse lo sguardo della parete accanto: una scena conviviale. Nuovamente lui, la moglie e i figli insieme ai parenti più stretti riuniti intorno ad un tavolo, a pranzo, in una serena conversazione. Quadro complesso, impegnativo, stracarico di significati. Diciotto ritratti, fisionomie ed atteggiamenti tratti da foto scattate qua e là negli anni, ora partecipi di una comune atmosfera, una coerente luce ed una ricostruita, abile e convincente geometria di sguardi in dialogo tra loro: manipolazione fantastica della realtà, strano connubio di verità e di immaginazione.

UTOPIA

Tratto dal libro di Max Loy “Racconto in bianco e nero”

Nessun commento:

Posta un commento

Esprimi il tuo commento, grazie.