tutte le immagini dei quadri, delle sculture ed i testi tratti dai libri dell’artista sono © di Max Loy


..."Il raggio verde è una luce visibile per brevi secondi nelle chiare serate estive, subito dopo il tramonto del sole.

In metafora è qualcos’altro di più significante, una luce interiore che va cercata lì dove ha dimora: nel silenzio.



raccolta di immagini, testi e pensieri di Max Loy ...

e di quant'altro attinente alla sua arte

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Studio: via Abbi Pazienza 14 – C.A.P. 51100 Pistoia cell. 3389200157 mail - info@maxloy.com

In these paintings of mine there are two different elements: colour and shape, casualty and organization, intuition and recognition. Two different types of music combining melody and a countermelody evoking the marvel of a stereophonic listening.


ACCOMODATI, SEI IL BENVENUTO !

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Introduzione alla Sua arte

Esposizione virtuale delle opere di Max Loy.

“E’ così: ogni azione e ancor più manifestamente quelle dettate dal sentimento, affondano le radici in una regione misteriosa dalla quale ogni gesto assume un significato trascendente che è caratteristico della figura dell’uomo: egli trascende se stesso, così le sue azioni sono allegorie, immanenza e trascendenza insieme.

Questo è un mistero grande, l’unico.”

data inizio blog: 8 ottobre 2009


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ESPRIMERE L'INESPRIMIBILE - Max Loy - Pensiero ed opere



Rassegna di 120 opere, con introduzione alla poetica dell'autore



Il linguaggio pittorico è sempre stato il mezzo privilegiato per comunicare contenuti complessi in modo subliminale. Io ne faccio uso con intento pedagogico e con responsabilità, consapevole di svolgere un’importante missione etica: sollevare gli sguardi da terra per portarli lontano, nel blu oltremare, sulla sottile linea dell’orizzonte che separa la terra dal cielo, la materia dallo spirito, l’effimero dall’eterno.
Lo faccio giocosamente, con stravaganze colorate che catturano l’occhio e arredano le pareti delle case, ma che sono il distillato di sofisticate alchimie e il punto d’arrivo di una lunga ricerca.

lunedì 4 aprile 2011

Dietro l’immagine: il posizionamento del profilo


E’ noto che i pittori preferiscono ritarre i volti di tre quarti. Questa posizione infatti conferisce al viso maggior vividezza, profondità e spessore, grazie ai giochi di luce ed ombre che l’artista è in grado di realizzare. Anche il nostro artista, Max Loy, non fa eccezioni al riguardo.
Ma qual è il significato inconscio di questa scelta estetica.  Cosa ispira a scegliere l’orientamento del viso? Qual è l’influenza che tale scelta induce nel fruitore dell’opera? Quale messaggio veicola?



Osservando i ritratti di Max Loy (ma questa caratteristica, come si è accennato, possiamo riscontrarla anche in altri artisti) notiamo che le donne prevalentemente vengono ritratte privilegiando la parte sinistra del volto o del corpo. Il posizionamento genera, nella componente più ancestrale e istintiva del cervello, una influenza inconscia che induce la percezione di una particolare sensazione.
Anche in questa tematica sono importanti i simboli articolati quali inconsci archetipi immaginativi.
In particolare, nel senso comune, la donna ha maggiore predisposizione verso l’inconscio... verso ciò che sta nel profondo... La psiche femminile è più rivolta verso l’anima.. La donna è emozione...  intuisce.. sogna e crea.. è sintesi.. è luna..è calda emozione.. è sensibilità...è passione... è arte....


Le caratteristiche qui descritte sono quelle coincidenti con l’emisfero destro del nostro cervello: intuitiva-olistica (cioè sintetica, globalizzante, induttiva). Ricordando che le due diverse parti del cervello comandano in modo incrociato le parti del corpo è facilmente intuibile che orientare in un ritatto il viso o il corpo alla parte sinistra si evoca nello spettatore le caratteristiche consone alla direzione scelta. Cioè: la fantasia, la creatività, l’intuizione, la spontaneità, i sentimenti.


Ovviamente tale orientamento viene apparentemente scelto da motivazioni prevalentemente estetiche dall’artista. Ciò in quanto il nostro pittore, proprio in quanto artista intuitivo, non individua coscientemente tale significato. Per lui ciò che importa è la bellezza, l’estetica dell’immagine, la qualità dei soggetti dipinti che generano sensazioni piacevoli che rimandano a contenuti emozionali positivi e di valore etico.




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