tutte le immagini dei quadri, delle sculture ed i testi tratti dai libri dell’artista sono © di Max Loy


..."Il raggio verde è una luce visibile per brevi secondi nelle chiare serate estive, subito dopo il tramonto del sole.

In metafora è qualcos’altro di più significante, una luce interiore che va cercata lì dove ha dimora: nel silenzio.



raccolta di immagini, testi e pensieri di Max Loy ...

e di quant'altro attinente alla sua arte

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In these paintings of mine there are two different elements: colour and shape, casualty and organization, intuition and recognition. Two different types of music combining melody and a countermelody evoking the marvel of a stereophonic listening.


ACCOMODATI, SEI IL BENVENUTO !

Introduzione alla Sua arte

Esposizione virtuale delle opere di Max Loy.

“E’ così: ogni azione e ancor più manifestamente quelle dettate dal sentimento, affondano le radici in una regione misteriosa dalla quale ogni gesto assume un significato trascendente che è caratteristico della figura dell’uomo: egli trascende se stesso, così le sue azioni sono allegorie, immanenza e trascendenza insieme.

Questo è un mistero grande, l’unico.”

data inizio blog: 8 ottobre 2009


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lunedì 1 novembre 2010

Altrove

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Vento che giunge da terre lontane nel tempo e nello spazio ….. musica antica d’un ventilatore che esplora monotono una stanza in penombra dalle persiane accostate.

…. Tempo d’estate …. Il tempo passa …. Fine dell’estate …. “Noi siamo altrove” …. Vento dal mare ….

Solo un’ora prima era emerso da un sonno e da un sogno e osservava stupito la stanza. Aveva sognato il mare, aveva ascoltato il vento, contemplato la luce e da sveglio aveva lasciato vagare la mente in libertà rincorrendo i ricordi fino a quando tutto era sfumato nell’astrazione d’un sentimento: fantasie, realtà, sogni, ricordi ….. come canto corale sommesso, pulviscolo dorato al tramonto, in controluce …. Dolce malinconia.
…. Ed ecco il PRESENTE.
Il discutibile, filosofico, illusorio presente gravido d’una forza coercitrice speciale, d’una evidenza strana, d’una forma acuta del sentire.
Un’astrazione densa come roccia: un MISTERO.
Come tutto.
Due passi oltre lo steccato e l’incanto svanisce: ritorno al presente.



La ragione sgretola il sentimento e s’occupa d’altro. Tien d’occhio l’orologio, computa da ragioniere.

Sette e dieci, il tempo passa, il sole segue il suo corso. Ora è più giallo, più arancio, ferisce meno lo sguardo. Le ombre si allungano, il silenzio è più grande.

Resta nel sottofondo il rumore del vento e del mare.



Testo tratto dal libro "la casa del padre" di Max Loy

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