Testo tratto da http://www.mitiemisteri.it/esoterismo/animali/gatto.html
Link di Max Loy
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percorso professionale
A N T O L O G I A
martedì 18 marzo 2014
I gatti di Max Loy
Il Gatto racchiude in se il lato istintivo della
Natura, è un animale libero e indipendente.
Perciò è un essere
privilegiato per il suo lato criptico e segreto.
Lo compresero gli Egizi
che fecero del Gatto una divinità che siede
nell’Olimpo degli dei.
Nell’antico Egitto il Gatto era considerato la manifestazione terrena
di Bastet,
la dea della salute e
divinità
protettrice della
fertilità,
della maternità e delle
gioie terrene (danza, musica e sessualità),
rappresentata con il corpo
di donna e la testa di Gatto.
Il Gatto è ritenuto un
animale empatico per le sue capacità sensitive tra le quali quella di captare
le energie negative dell’ambiente e di catalizzarle su di sé, per questo motivo
viene considerato terapeutico per l’uomo. Il Gatto
conosce istintivamente i segreti del benessere e dell’armonia, infatti i monaci
zen ritenevano che era in grado di “mostrare la Via”.
Gran parte delle sue eccezionali qualità dipendono dai sensi. Un
udito superfino, un olfatto prodigioso, una vista che funziona anche al buio,
sono “strumenti” talmente sofisticati da permettere al Gatto di “vedere” una realtà molto più ampia di
quella che è alla nostra portata.
Per questa ragione in
passato il Gatto era considerato un essere
soprannaturale.
Testo tratto da http://www.mitiemisteri.it/esoterismo/animali/gatto.html
martedì 28 gennaio 2014
video: MAX LOY's solo exibition
MODERN ART MUSEUM
KUWAIT CITY
>°<
MAX LOY's
solo exibition
per vedere la play list dei numerosi video di max loy cliccare su questo link
http://www.youtube.com/watch?list=UUgGhHp31IlQVbKNuM7xePVw&feature=player_detailpage&v=ZhJcK5Qdca0
martedì 21 gennaio 2014
Reportage e ringraziamenti
Repotage della televisione Kuwaitiana Al-Watan della mostra personale di Max Loy
TO ALL MY FRIENDS DISCOVERED AT THE END OF THE WORLD
TO ALL MY FRIENDS DISCOVERED AT THE END OF THE WORLD
Dear friends discovered at the end of the world, it was a great joy for me to have breathed a family atmosphere at over 3000 miles from home : the hospitality is the best gift for those who travel in search of good luck . I have yet to learn how well your names that I can hardly even pronounce , because in my head, full of abstract thought, is always more difficult let in the concreteness of the world. On the other hand there is room in my heart, obviously bigger than my brain dated and rusty .
In my heart I recognize you one by one , down to the details hidden. I know and distinguish the handshakes , the mobility of the gaze, gestures, smile, the head's movement, the cadence of speech , the extroversion and the confidentiality. To understand these things I'm not deprived of the fredom of look you straight in the eye and of take you arm in arm, in spite of all the labels that divide cultures, affiliations and ranks that are just rules and commandments of men who have nothing to do with the authentic, universal desire of the soul.
I came to meet you as I am, to know you as you are. Among us artists there is a inviolable, shared and timeless code: the respect for the sacred , the transcendent perception of reality that is pure spirituality, a bread that we share every day, sitting at the same table .
Max Loy
Cari amici ritrovati in capo al mondo, è stata una grande gioia avere respirato un'atmosfera familiare ad oltre 3000 miglia da casa: l'accoglienza è il regalo più bello per chi viaggia in cerca di fortuna. Devo ancora imparare bene i vostri nomi che faccio fatica anche a pronunciare, perché, in questa mia testa piena di pensieri astratti, è sempre più difficile fare entrare la concretezza del mondo. In compenso c'è spazio nel mio cuore, evidentemente più grande del mio cervello datato e rugginoso.
Nel mio cuore vi riconosco uno ad uno, fin nei dettagli nascosti. Conosco e distinguo le strette di mano, la mobilità dello sguardo, la gestualità, il sorriso, il volgere del capo, la cadenza dell'eloquio, l'estroversione e la riservatezza. Per capire queste cose non mi son privato della libertà di guardarvi dritto negli occhi e di prendervi sottobraccio, a dispetto di tutte le usanze che dividono le culture, le appartenenze e i ranghi che sono solo regole e precetti di uomini e che nulla hanno a che fare con l'autentico, universale trasporto dell'anima. Sono venuto ad incontrarvi così come sono per conoscervi così come siete.
Tra noi artisti esiste un codice comune, inviolabile e senza tempo: il rispetto per il sacro, quella percezione trascendente del mondo che è pura spiritualità, un pane che condividiamo tutti i giorni, seduti alla stessa mensa.
Max loy
lunedì 20 gennaio 2014
domenica 12 gennaio 2014
QURAIN CULTURAL FESTIVAL
www.nccal.gov.kw
I'm recently invited by Kuwait's NCCAL for a personal exhibition that will take place during the Qurain Cultural Festival in the middle of January. I will be present there from the 14th to the 19th of this month and during my short visit i would be interested in meeting the local art galleries, collectors, artists, critics and art experts. Since i don't live "just around the corner", this could be a rare chance to meet each other and an opportunity to illustrate and propose my works to anyone interested.
Max Loy
I'm recently invited by Kuwait's NCCAL for a personal exhibition that will take place during the Qurain Cultural Festival in the middle of January. I will be present there from the 14th to the 19th of this month and during my short visit i would be interested in meeting the local art galleries, collectors, artists, critics and art experts. Since i don't live "just around the corner", this could be a rare chance to meet each other and an opportunity to illustrate and propose my works to anyone interested.
Max Loy
KUWAIT CITY: 15 gennaio 2014
MUSEUM of MODERN ART
- KUWAIT CITY -
FOLLOWING THE GREEN GLEAM
by
MAX LOY
- KUWAIT CITY -
FOLLOWING THE GREEN GLEAM
by
MAX LOY
Raggiungevo l’estremo limite di un pontile e, affacciato al parapetto, balaustra di nave, restavo in contemplazione immaginando di salpare seguendo quel miraggio di luce. Intorno a me acqua, lo sguardo nel sole, dentro me un sogno: la buona fortuna.
Mentre il cielo lentamente imbruniva ed emblematica, alle mie spalle, si addensava la notte, i miei occhi non vedevano che luce.
Avvertivo nell’anima la seduzione di una domanda: cos’era mai questo pormi di fronte al mare, questo spingere lo sguardo lontano, questa attesa…?
Altre persone guardavano il tramonto, ognuna appartata per quel pudore e quel bisogno di raccoglimento di chi è in intimo colloquio con se stesso.
Annotavo dentro me: “ l’uomo che guarda il sole… l’uomo di fronte al mare…”
Il resto della vita l’ho spesa rivedendo ed analizzando appunti come questi.
Mi sono servito dell’arte come via e strumento d’esperienza ed ho navigato per quarant’anni su quell’acqua che sognavo d’attraversare.
Un moto di risacca batte e ribatte dalla profondità del tempo sulla spiaggia della mia coscienza con i battiti del mio cuore. È voce che conosco e che rassicura come suono di ninnananna.
La mia attesa è fiduciosa, provata, quieta: so che tutto viene e tutto passa.
Sogno sempre lo stesso sogno: la buona fortuna.
http://www.artkuwait.org/2014/01/museum-of-modern-art-following-the-green-gleam-by-max-loy.html
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