tutte le immagini dei quadri, delle sculture ed i testi tratti dai libri dell’artista sono © di Max Loy


..."Il raggio verde è una luce visibile per brevi secondi nelle chiare serate estive, subito dopo il tramonto del sole.

In metafora è qualcos’altro di più significante, una luce interiore che va cercata lì dove ha dimora: nel silenzio.



raccolta di immagini, testi e pensieri di Max Loy ...

e di quant'altro attinente alla sua arte

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La mia foto
Studio: via Abbi Pazienza 14 – C.A.P. 51100 Pistoia cell. 3389200157 mail - info@maxloy.com

In these paintings of mine there are two different elements: colour and shape, casualty and organization, intuition and recognition. Two different types of music combining melody and a countermelody evoking the marvel of a stereophonic listening.


ACCOMODATI, SEI IL BENVENUTO !

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Introduzione alla Sua arte

Esposizione virtuale delle opere di Max Loy.

“E’ così: ogni azione e ancor più manifestamente quelle dettate dal sentimento, affondano le radici in una regione misteriosa dalla quale ogni gesto assume un significato trascendente che è caratteristico della figura dell’uomo: egli trascende se stesso, così le sue azioni sono allegorie, immanenza e trascendenza insieme.

Questo è un mistero grande, l’unico.”

data inizio blog: 8 ottobre 2009


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IL TEMPO - Max Loy - ************************************************************************************* Il tempo è indifferente e costante, scorre sempre allo stesso modo; secondo dopo secondo, così come scendono i granellini della clessidra. Il tempo è lieve, non ha materia e non si sente .... ma c’è!

lunedì 27 ottobre 2014

LA FAVOLA

Dal romanzo "IL VIAGGIO" seconda edizione, anno 1993

“Lei era già entrata nell’acqua che, incredibilmente, era tiepida e piacevolissima.
Anch’io subito l’imitai tuffandomi nella limpida piscina naturale prossima alla cascata. In quell’acqua calda e protettiva, mi sembrava di rinascere purificato.
Il rumore sordo e profondo della cascata ci giungeva costante, svuotandoci la mente dai pensieri e dalle preoccupazioni. Nuotavamo sereni in quell’acqua pura, mentre lentamente si faceva sera.
Lei si era seduta su un fondale basso e, immersa fino alla vita, giocava indolentemente con l’acqua: la raccoglieva nelle palme delle mani e la faceva scivolare lungo le braccia e sul collo. Io mi ero spostato al centro della pozza, dove non si toccava e l’acqua era scura, e mi divertivo ad immergermi profondamente, per poi lasciarmi risalire lentamente a galla.”“Era ormai buio fitto ed il bagliore del falò lo rendeva assolutamente impenetrabile ai nostri occhi.
La notte era limpida, senza luna, solo le stelle, ragguppate in costellazioni sconosciute, brillavano a migliaia sopra noi: piccole luci della notte a cui volgevamo gli occhi ed i pensieri.
Giacevamo su delle fascine, poste come giaciglio, silenziosi, stretti l’uno all’altra, mettendo in comune paure e desideri, progetti e sogni.”


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